Pregare con i rifugiati in Thailandia: speranza in una terra straniera
06 giugno 2014
Bangkok, 6 giugno 2014 – La luce brillante filtrava attraverso le vetrate multicolore della cappella dei gesuiti quando lo staff del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati Asia Pacifico, persone originarie delle Filippine, dell'Indonesia, della Nuova Zelanda, della Malesia e della Thailandia si stringevano attorno a Amber*, una neonata nelle braccia dei suoi genitori, Sheeba* e Dawood*, dal Pakistan.
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Pregare con i rifugiati in Cambogia: il ritorno richiede costante fiducia e perdono
01 settembre 2013
Siem Reap, 1 settembre 2013 — Quando il paesaggio di casa ci ricorda continuamente un'ingiustizia terribile, come si può perdonare e andare avanti, insieme a vicini che un tempo sono stati i tuoi carcerieri?
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Pregare con i rifugiati a Nairobi
01 dicembre 2012
Nairobi, 1 dicembre 2012 — I rifugiati urbani a Nairobi vivono ai margini della società, non hanno il diritto di lavorare legalmente e lottano per sopravvivere in una città già sovrappopolata. In fuga dalla violenza, dall'instabilità politica e dalla siccità, i rifugiati finiscono a vivere in zone economicamente depresse, nel tentativo disperato di trovare un posto da chiamare casa, in cerca di ospitalità in un Paese ignoto.
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Pregare con i rifugiati in Australia
01 novembre 2012
Sydney, 1 novembre 2012 — L'ufficio del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati a Sydney si trova presso una parrocchia dei gesuiti in un quartiere povero. Ogni giorno la parrocchia dà assistenza a molte centinaia di persone senza dimora che vengono alla mensa. Il nostro ufficio si trova proprio sopra i locali della mensa.
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Pregare con i rifugiati in Giordania
01 settembre 2012
Amman, 1 settembre 2012 – Gli iracheni hanno cercato rifugio in Giordania per decenni, arrivando qui per fuggire anni di guerre ricorrenti, tensioni interne e difficoltà economiche. Nonostante la situazione nel loro Paese sia leggermente più stabile, gli iracheni di diversi gruppi religiosi e etnici continuano ad arrivare, in cerca di sicurezza e dell'opportunità di costruire una vita più dignitosa per sé e per le loro famiglie.
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Pregare con i rifugiati in Uganda
01 agosto 2012
Boston, 1 agosto 2012 — Mentre eravamo in viaggio verso Morobi nel nord dell'Uganda, Lodu mi ha detto che Flabius, il capo catechista del villaggio, ha perso una figlia. "Probabilmente non sarà al seminario, Padre. Era la sua unica figlia".
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Pregare con i rifugiati nel Regno Unito
01 luglio 2012
Londra, 1 luglio 2012 — Visitando il centro di detenzione vicino all'aeroporto di Heathrow, fuori Londra, lo staff e i volontari del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati accompagnano i richiedenti asilo che hanno ricevuto un diniego, in una dimensione pastorale, cercando di valorizzare la loro dignità e di rafforzare la loro determinazione a rimanere forti davanti a così tanta incertezza.
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Pregare con i rifugiati nella Repubblica Dominicana
01 giugno 2012
Tierra Nueva, 1 giugno 2012 – All'inizio dell'incontro siamo solo in tre. Margarita, il capo gruppo, si scusa perché non ha nulla da offrirci. Mercedes, una suora della comunità di Vedruna, e io siamo seduti su sedie di plastica fuori dalla chiesa e ascoltiamo Margarita che ci racconta della settimana.
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Pregare con i rifugiati in Sri Lanka
01 maggio 2012
Vavuniya, 1 maggio 2012 — In Sri Lanka la guerra è finita il 18 maggio 2009. Si stima che oltre 300mila persone siano state costrette alla fuga, dopo aver perso quasi tutto a causa della guerra, e che solo nell'ultima fase del conflitto ci siano state tra 40mila e 140mila vittime.
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Pregare con i rifugiati in India
01 aprile 2012
Washington DC, 1 aprile 2012 – Il popolo Chin nello Stato di Mizoram, India, vive in una situazione di protratta migrazione forzata in un contesto urbano e affronta scoraggianti difficoltà rispetto alla protezione, al sostentamento alla salute e all'istruzione. Molti di loro vivono lì da tempo, ma nuovi rifugiati continuano ad arrivare a Mizoram, tra cui molti giovani che fuggono dalla leva obbligatoria dell'esercito birmano.
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Pregare con i rifugiati in Cambogia
01 marzo 2012
Phnom Penh, 1 marzo 2012 – Prima che Mohammed fuggisse da Burma, veniva fermato spesso dalle autorità mentre andava a scuola e veniva mandato a lavorare in campi militari. Lì veniva costretto a cucinare, pulire e trasportare pesanti materiali da costruzione e veniva punito quando i suoi carcerieri non erano soddisfatti del suo lavoro.
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Pregare con i rifugiati: lo spirito dell'accompagnamento
01 dicembre 2011
Ginevra, 1 dicembre 2011 — I membri dello staff dell'ufficio internazionale del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, specialmente quelli che non visitano regolarmente i servizi sul campo, non hanno "normali" rapporti con i migranti forzati, come accade al resto dei collaboratori del JRS.
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Pregare con i rifugiati musulmani ahmadi
01 novembre 2011
Sommario: Bangkok, 1 novembre 2011 – I rifugiati musulmani ahmadi sono stati costretti a fuggire dal Pakistan a causa di una persecuzione religiosa. Agosto è stato un mese particolarmente impegnativo e felice perché quest'anno coincideva con il Ramadan, il mese islamico del digiuno. Durante il Ramadan, I musulmani non possono mangiare né bere durante le ore diurne, una vera impresa nel clima torrido della Camboglia.
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Pregare con i rifugiati somali
01 ottobre 2011
Nairobi, Kenya, 1 ottobre 2011 – Dall'inizio della carestia e della crisi alimentare nel Corno d'Africa lo scorso luglio, decine di migliaia di rifugiati sono fuggiti dalla Somalia, la maggior parte diretti in Kenya e in Etiopia. Marciano per giorni e persino per settimane. Alcuni non sopravvivono al viaggio; altri perdono lungo la strada membri della famiglia, oppure sono costretti a lasciarli indietro.
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Pregare con i rifugiati in Siria
01 settembre 2011
Aleppo, 1 settembre 2011 – Dai primi mesi di quest'anno, la situazione in molti Paesi arabi (come Tunisia, Egitto, Yemen, Libia, Siria, Bahrein) è cambiata sostanzialmente — in gran parte a causa di movimenti politici popolari. Questo non solo ha portato a cambiamenti di regimi politici e a scontri sanguinosi, ma ha anche aumentato il numero delle migrazioni forzate.
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Pregare con i rifugiati: l'opportunità dell'istruzione
01 agosto 2011
Washington DC 1 agosto 2011 – I rifugiati non lasciano il loro Paese solo perché la situazione è difficile, ma fuggono perché la loro vita è in pericolo e non hanno alcuna possibilità di cambiare le cose. Sono guidati dalla speranza nel cercare nuove opportunità, non solo per se stessi, ma per i loro figli.
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Pregando con i rifugiati: speranza per Haiti
01 luglio 2011
Washington DC, 1 luglio 2011 – Il sisma che ha colpito Haiti nel gennaio 2010 ha causato immenso dolore, gravi sofferenze e ha richiesto un pesante tributo di vite umane. Pur tuttavia, in mezzo a tante macerie, non è venuta meno la speranza. Ogni storia di speranza ha avuto un contraltare di dolore, ogni atto di coraggio e progresso ha dovuto vedersela con situazioni di frustrazione e sfiducia.
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