Thailandia: Educare per generazioni
La sfida di offrire l'istruzione nel campo di Ban Mai Soi

Mae Hong Son, 1 gennaio 2011 – Mu Reh ha un sorriso contagioso. Sta completando il suo ciclo di istruzione di terzo livello in educazione alla leadership e si illumina all'idea che un giorno potrebbe diventare un leader della comunità.

Segue >>>
Thailandia: L’istruzione come spazio protettivo
Si può affermare che, in modi diversi, la vulnerabilità e il bisogno di protezione definiscano l’esperienza dei rifugiati. Sono questi due fattori che spingono inizialmente gli individui a cercare rifugio lontano dalle proprie case ; e qualunque sia la ragione per cui fuggire, lo stesso bisogno di protezione continua anche dopo la fuga. Fornendo istruzione ai bambini, così come agli adulti, aiutiamo i rifugiati ad acquisire gli strumenti necessari per proteggere se stessi e gli altri dai pericoli tipici delle popolazioni vulnerabili.
Segue >>>
Cambogia: Nei campi di permanenza obbligatoria non è possibile una buona educazione
I montagnard, etnia originaria del Vietnam, costituiscono la più grande comunità di rifugiati in Cambogia. Diversamente dagli altri rifugiati presenti nel paese, che rientrano nella categoria dei cosiddetti “rifugiati urbani”, i montagnard vivono all’interno di campi nella capitale Phnom Penh, posti sotto la sorveglianza della polizia. La politica di confinamento in questi campi, che in pratica sono dei centri di detenzione (in quanto è consentito allontanarsi solo per ragioni mediche), ostacola seriamente la possibilità di fornire a quanti vi risiedono un servizio educativo adeguato, e costituisce di conseguenza una minaccia per la loro salute mentale.
Segue >>>